Intervento Presidente Bonaccini 24 Aprile 2020

Nel consueto appuntamento de “Gli incontri del Fantini Club” abbiamo avuto il piacere di parlare col presidente Stefano Bonaccini. Di seguito tutte le news di sport e turismo di cui ha parlato ai microfoni del nostro Lorenzo Dallari.

“Ero prima in videoconferenza con gli amministratori del riminese, perché può essere che dal 27 Aprile cominciamo a togliere diverse restrizioni nella provincia. Rimini era, con Piacenza, una delle province a cui avevamo deciso coi sindaci di applicare ulteriori restrizioni, dato il numero elevato di casi. Abbiamo chiuso la giornata con i dati migliori da quando è scoppiata l’epidemia, aumentano di tantissimo il numero dei guariti, cala il numero dei contagiati, continuano a ridursi in numeri assoluti i ricoverati in terapia intensiva, anche i decessi sono oggi molto diminuiti, anche se per noi anche solo un decesso per noi è troppo.  Dagli ospedali, che sentiamo quotidianamente, stanno crollando gli accessi al pronto soccorso e i ricoverati gravi. Ovviamente il coronavirus non è sconfitto, bisogna stare molto attenti, solo quando avremo il vaccino potremmo dire di averlo sconfitto al 100%
(…)
Dal 4 Maggio certamente, vediamo se anche dal 27 Aprile, riapriranno le manifatture con carattere internazionale, cioè le filiere dell’auto-motive, delle ceramiche, della moda, i cantieri (penso sia pubblici che privati) in particolari sull’edilizia e le costruzioni.
Le filiere del biomedicale e dell’agroalimentare sono rimaste aperte per ovvie ragioni, una per il cibo e l’altra per la sanità.
Per tutte le altre filiere e settori ci sarò una gradualità che dovrà essere tenuta in conto a seconda di quelli che sono i rischi di assembramento. Per capirci i concerti, i grandi eventi, immagino e presumo che saranno le ultime cose a ripartire.

Il tema del turismo è uno di quelli che non partirà immediatamente entro Maggio e forse neanche entro Giugno. In tanto è bene che tutti sappiano: per aprire una nuova attività o permettergli di riaprire, è comunque il governo che decreta, le regioni possono eventualmente ristringere.
 
Pian piano riprenderemo piccole parti, per esempio da Lunedì abbiamo consentito l’asporto a tutti i ristoranti, rosticcerie ecc. Già da un po’ è consentito di portare a domicilio, fra poco anche l’asporto però lo consentiamo con un’ordinanza che permetterà di farlo solo con prenotazioni online e telefoniche, le persone che entrano nel luogo per prendere ciò che devono portare a casa, entrano uno alla volta.
 
Così come io mi auguro il governo tolga le ultime restrizioni, quindi individualmente le persone potranno tornare a fare attività fisica. Vedremo come sarà per le palestre perché li c’è il tema degli assembramenti, però diciamo che anche li ritorniamo pian piano alla vita normale. Tenete conto che ci saranno linee guida per i comportamenti individuali e per quanto riguarda l’utilizzo delle mascherine, o il distanziamento sui mezzi pubblici.
Parlo di linee guida nazionale affinchè tutti abbiano le stesse misure. Per esempio se si decide che le mascherine servono, bisogna che ci sia una decisione nazionale per renderle obbligatorie e per farle trovare.
Vi do un’altra notizia: abbiamo consegnato oggi il secondo milione di mascherine alle associazioni di categoria, quindi commercio, artigianato, industria e agricoltura, per distribuirle ai propri associati, la prossima settimana dopo i 2 milioni di mascherine distribuite ai comuni, ne arriveranno altri 4 milioni di mascherine gratuite che i comuni distribuiranno ai propri cittadini, per cercare di dare una mano per la protezione individuale.

Il turismo dovrà ripartire gradualmente, ma ripartire più che dal plexiglass o da certe strutture progettate da architetti, io mi fido più dell’ingegno dei romagnoli, che senza avere il mare dei caraibi, hanno costruito una delle industrie turistiche più belle al mondo. Stiamo lavorando, per avere uno steward in ogni bagnino, che una volta distanziati gli ombrelloni, si faccia carico di garantire il distanziamento sociale. Oggi tra l’altro il ministro Franceschini ha detto che le concessioni demaniali saranno prorogate fino al 2033, entrerà nel decreto di Aprile per dare certezza a tutti gli operatori che hanno fatto investimenti in questi anni. Io credo che negli alberghi per esempio il cibo potrà essere servito anche in camera per garantire il distanziamento. Poi metteremo tante risorse sul tema della promozione e del marketing perché dobbiamo fare una campagna per dire a tutti di venire in Italia perché è il paese più bello del mondo.
 
L’ultima cosa sullo sport. Metteremo 3 o 4 milioni di euro, lo stiamo decidendo assieme al Coni, al comitato paraolimpico italiano, agli enti di promozione sportiva, li daremo ai sindaci e alle famiglie con un voucher di circa 150 euro per ogni ragazzo dai 6 ai 16 anni perché lo possa spendere inscrivendosi alla società a cui era abituato a fare attività sportiva, perché se diamo soldi cash è il modo per aiutare le stesse società sportive, che se no avrebbero un crollo del fatturato oltre a dare un contributi per quelle che saranno le manifestazioni quando si potranno fare. Ci stiamo organizzando per tornare alla vita normale, sapendo che bisognerà avere molta attenzione perché se torneremo dentro ai drammi che abbiamo vissuto queste settimane, rischiamo di vanificare tutti gli sforzi che abbiamo chiesto e che stiamo facendo, e questa sarebbe la botta finale da cui non ci rialzeremo più.
 
Il turismo ha bisogno di due misure:
una quella del bonus vacanze, serve una misura per dare soldi alle famiglie e ai cittadini italiani perché quando si possa tornare in vacanza li abbiano cash a fondo perduto da spendere però solo nelle strutture ricettive italiane e quindi dentro al paese. E noi come regione quindi ne metteremo a disposizione da spendere solo nelle strutture ricettive dell’Emilia-Romagna. E poi serve tanta liquidità per le imprese, oltre che alla proroga delle tasse, perché le tasse le puoi prorogare o sospendere, ma bisogna che i creditori abbiano accesso al credito per evitare che quando si ripartirà siano già fallite. Questo vale anche per lo sport dilettantistico e per le società professionistiche che dovranno essere accompagnate, c’è bisogno di tutto lo sport, da quello professionistico a quello di base.
E’ evidente che il turismo sia uno dei settori più delicati perché non esporta merci, ma importa persone e sono le persone che trasmettono il virus.

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